venerdì 25 maggio 2007

Fino alla fine.

Lui le prese le mani col tatto delicato di un bambino.
Spese parole mute,fatte solo di silenzi rassegnati e sguardi esili.
Evitò così,di cadere nell’incertezza dei toni.
Lei pregò con forza.
Con quegli occhi grandi, illuminati dalla luce fioca del mattino che pareva dare un senso di sollievo allo spirito.
Le mani strinsero di piu’.
Lo sguardo le si perse ,lungo i tratti stanchi delle rughe che vedevano gia’ oltre.
Le loro ali, spiegate al vento,stizzite, si fecero mute e mosce.
Non bastò un tenue raggio di sole a scaldare i gesti.
La donna per un attimo,tornò bambina, tirò su i suoi capelli ed i pensieri seguirono ad intuito.
Spiegò di sé,raccontò in una carezza,l’amore.
RiTrovò negli occhi di sua figlia,il suo agio di madre che ha avuto ragione.
L’uomo d’istinto,perse la sua prima lacrima del mattino.
Sfregò piu’ forte lo stomaco per non sentire quel vuoto lento che riempie il fiato,mozzandolo.
Tornò’ all’asciutto della pazienza che conteneva in sé,e lasciò la presa delle loro mani.
Sentì le dita,ghiacciarsi.
Questa è stata la vita più bella che abbia mai potuto vivere.
Tutto, d’un fiato sbiadì nell’espressione.
La donna lo abbracciò con quelle mani che contenevano ben altro,e nello slegarsi,sentì un fremito correrle, liso.
Vide il suo uomo,scendere verso l’abisso dell’addio forzato e non comprese piu’ nulla se non quelle immagini di schiena curva.
Debba esser io a comprendere ora le leggi della vita,e’ impossibile.
Con te,Ho avuto tutto ,potessi mai desiderare.
Il viso le si impregno d’amore ,di fiamme che laceravano il cuore.
Il tempo le accarezzò piano il viso,mentre l’uomo,svanì delicato nei suoi passi insicuri.

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I Mesi trascorsi:

dentro le parole.

dentro le parole.

Lei non c"e" piu".

Fermate tutto. Che i sogni ritornino nei cassetti e le campane suonino a lutto. Che la luce venga meno e gli uccelli volino via. Lei non c’e’ piu’. Che i colori si spengano ed i rumori, mi assordino di silenzi. Che gli specchi smettano di riflettermi e le risa di rendermi felice. Lei non c’e’ piu’. Che importa.Tutti gli uomini si odino e che l’invidia regni Sovrana fra gli egoismi bambini. Basta con la bonta’ e le gentil gesta,basta. Tutto e’ vano. Lei non c’e’ piu’. Che le notti siano uguali ai giorni e I giorni uguali agli inverni freddi dai quali E’ impossibile ripararsi. Che le ore vuote non passino mai, fra i rami secchi dei miei Pensieri, e che la gente mi ignori. Lei non c’e’ piu’, lei non c’e’ piu’. E’ come morire , non piu’ vivere. Si e’ sospesi su un filo sottile. Lei non c’e’ piu’. Vi prego, che lacrime escano dai miei occhi come fiumi in piena, e lei vada via per sempre a cavallo di essi. Ora. Che i fiori appassiscano come la mia vita, e lumi si spengano ,lentamente,uno dopo l’altro, al mio passare. Lei non c’e’ piu’. Lei non c’e’ piu’.

dentro un viale.

dentro un viale.

Avra" cura di te

Quant’e’ triste aver rimpianti senza sapere perche’. E’ bastato talmente poco per mandarmi via,che adesso serve una vita per ricominciare. Quant’e’ triste, Scoprirmi felice della tua nuova vita ma sperare che non sia migliore Di me. Ma si’, Hai ragione tu, forse era giusto cosi’ Ma Dio quant’e’ dura da mandare giu’. Avra’ cura di te Ridera’ insieme a te Sara’ giusto lo so’, piu’ di quanto io non sia stato mai. Avra’ cura di te Sara’ forte per te Perche’ ora sei tu Si proprio tu Tutta la sua vita. Tutta la sua vita. Quant’e’ strano, Ricordare solo i momenti dolci E’ un po’ come volare Su quel prato di sogni Dove tu mi hai portato E abbandonato. Avra’ cura di te Ridera’ insieme a te Sara’ dolce lui si, sara’ buono vedrai come un angelo Avra’ cura di te giochera’ insieme a te coi cuscini in quel letto ora di spine per me. Nn mi resta che questo addio fra noi Ti lascio cosi’ con le parole che tu lasciasti a me. Abbi cura di te Fallo almeno per me Non lasciarlo andar via mai Quel gran cuore che in te E che non merito,io.