lunedì 19 marzo 2007

Un cortile,al tramonto.


…In questo tramonto di nuvole, mi perdo passeggiando lentamente per quel cortile desolato all’interno del mio cuore.Ripenso al tempo e lascio che continui a scorrere sperando che da solo possa guarire la mia anima e redimerla, finalmente, dal massacro che sta vivendo.Mi sento solo,al buio e nell’impotenza del non muoversi affatto.Non so’ reagire e accendere cosi’ la luce.
A volte provo a fuggire verso il sole, ma poi una corda, al volo, mi riprende , riportandomi nel punto esatto da cui tutto ha origine.
Sei tu che mi salvi.
Mi perdo cosi' tanto nei tuoi occhi,da non poterne piu' fare a meno.
Tu ,che ridi ,che sogni forse di esser felice,con me.Vorrei per una volta,non poter come sempre,rovinare tutto.So’ gia’ che lo faro’, e non c'e' rimedio o cura che possa neutralizzarmi.Lasciarmi andare a te,sembra impossibile.
Cosi' mi dico"e’ lei finalmente",ma poi tremo, poiche’ se di porcellana tu sei fatta, io non ho mani abbastanza delicate per tenerti stretta, senza ferirti.Forse basta solo questo : chiudere gli occhi,e tenerti stretta,stretta a me.

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I Mesi trascorsi:

dentro le parole.

dentro le parole.

Lei non c"e" piu".

Fermate tutto. Che i sogni ritornino nei cassetti e le campane suonino a lutto. Che la luce venga meno e gli uccelli volino via. Lei non c’e’ piu’. Che i colori si spengano ed i rumori, mi assordino di silenzi. Che gli specchi smettano di riflettermi e le risa di rendermi felice. Lei non c’e’ piu’. Che importa.Tutti gli uomini si odino e che l’invidia regni Sovrana fra gli egoismi bambini. Basta con la bonta’ e le gentil gesta,basta. Tutto e’ vano. Lei non c’e’ piu’. Che le notti siano uguali ai giorni e I giorni uguali agli inverni freddi dai quali E’ impossibile ripararsi. Che le ore vuote non passino mai, fra i rami secchi dei miei Pensieri, e che la gente mi ignori. Lei non c’e’ piu’, lei non c’e’ piu’. E’ come morire , non piu’ vivere. Si e’ sospesi su un filo sottile. Lei non c’e’ piu’. Vi prego, che lacrime escano dai miei occhi come fiumi in piena, e lei vada via per sempre a cavallo di essi. Ora. Che i fiori appassiscano come la mia vita, e lumi si spengano ,lentamente,uno dopo l’altro, al mio passare. Lei non c’e’ piu’. Lei non c’e’ piu’.

dentro un viale.

dentro un viale.

Avra" cura di te

Quant’e’ triste aver rimpianti senza sapere perche’. E’ bastato talmente poco per mandarmi via,che adesso serve una vita per ricominciare. Quant’e’ triste, Scoprirmi felice della tua nuova vita ma sperare che non sia migliore Di me. Ma si’, Hai ragione tu, forse era giusto cosi’ Ma Dio quant’e’ dura da mandare giu’. Avra’ cura di te Ridera’ insieme a te Sara’ giusto lo so’, piu’ di quanto io non sia stato mai. Avra’ cura di te Sara’ forte per te Perche’ ora sei tu Si proprio tu Tutta la sua vita. Tutta la sua vita. Quant’e’ strano, Ricordare solo i momenti dolci E’ un po’ come volare Su quel prato di sogni Dove tu mi hai portato E abbandonato. Avra’ cura di te Ridera’ insieme a te Sara’ dolce lui si, sara’ buono vedrai come un angelo Avra’ cura di te giochera’ insieme a te coi cuscini in quel letto ora di spine per me. Nn mi resta che questo addio fra noi Ti lascio cosi’ con le parole che tu lasciasti a me. Abbi cura di te Fallo almeno per me Non lasciarlo andar via mai Quel gran cuore che in te E che non merito,io.